Telefonata con Papà

Sono a casa a Frascati, nel giardino grande sul lato della stradina. Forse è il giardino di quando ero piccola, la recinzione non è ancora dipinta di verde, le piante giovani, le tuie della siepe sono basse.
C’è un uomo che sta tagliando un rampicante, mi rendo conto che sono nel giardino di Lorenzo. Mi sento “fuori area”. Mi rimprovera, mi chiede perché io sia lì (sono una bambina?). Mi scuso – credo – e rapidamente me ne vengo via. Ma per andare via devo passare nel giardino del farmacista! Non c’è nessuno, è tutto curato, lo attraverso circospetta. C’è un varco nella recinzione tra loro e noi. Che strano, non me n’ero mai accorta. Finalmente sono nel nostro giardino.
Ci sono tutti? Forse sì, in veranda. Ma manca Papà. Entro in casa, vedo mia sorella, la raggiungo in sala da pranzo – mi pare – e ci spostiamo in salotto. È tutto chiaro e luminoso, è il salotto degli anni 80? Credo ci fosse ancora la vite americana arrampicata in veranda.
Le chiedo perché non siamo ancora partite, non dovevamo andare in città? Forse alla metro Anagnina.
Lei mi dice “Eh, ma Papà non è venuto a prenderci”.
Io dico “Lo chiamo?”. Lei è perplessa, non mi ostacola ma tentenna.
Prendo il telefono, squilla, mi risponde.
“Papà!”
Figlia!
Il tono è pimpante, ma percepisco qualcosa che non va.
“Papo, ma non dovevi venirci a prendere?
Eh, sì… ma poi la macchina… la macchina era dall’altra parte.
È insicuro, non ha il suo modo fermo, è confuso? O forse mi nasconde un problema per non farmi preoccupare? Ma che succede, che significa “dall’altra parte”? Immagino la macchina parcheggiata sul lato opposto della via di fronte casa. Ma io SONO a casa! Dove sto telefonando, forse è a casa di mia sorella? E perché sarebbe lì da solo? Perché si giustifica? Che diamine sta succedendo?

“Ma Papo come ‘dall’altra parte’, va tutto bene?”

Mi sveglio di soprassalto, Papà è morto il 4 luglio 2024.
Piango forte. A singhiozzi. L’ho perso di nuovo.

Per cercarlo sono passata da Lorenzo, che è morto nel 2022, e dal farmacista, che è morto nel 2021. Loro non c’erano, ma in qualche modo mi hanno accompagnato da lui. Gliene sono grata.

Così ho potuto parlare un attimo con il mio Papà, al telefono. Si è giustificato di non potermi venire a prendere.