Tutti al mare

Si chiamava stato sociale, welfare state.

Solo che poi,

Si stava meglio quando si stava peggio, DC, governi lampo, PSI, scala mobile, condoni, ammortizzatori, oh no la mafia uccide, oh no sono tutti corrotti, governi tecnici, tangentopoli, forza Italia, casa delle libertà, bonus bebè, condono, indulto, depenalizzazione, basta IMU, che ingiustizia, mi consenta, tanti anni, troppi anni, dai che tornano i tecnici che sistemano e puliscono ma poi si vota eh, oh noooo sono solo dei becchini! Si vota ma con quale legge, ah già la dobbiamo rifare dagli anni ’90, finalmente uno giovane e in gamba, signori miei! 500 euro per cinema e spotify, 80 per la pizza, oh no il giovanotto è un pupazzo, guarda com’è ingrassato, siamo nella merda, meglio urlare vaffanculo in piazza, quello funziona, cachiamo sulla costituzione insieme alla lega, dai, che è tutta colpa dei negri, non è vero che siamo un popolo di ignoranti è l’europa che ci fotte, oh come ci manca il duce, matteo siamo tutti con te, quanto sei forte matteo, torniamo indietro dai, sì, torniamo alle purghe, che si stava meglio quando si stava peggio, oh no matteo ci supera, servono i soldi, vedi de trovà i soldi sennò a casa, reddito di cittadinanza. Red-di-to di cit-ta-di-nan-za. Che faccio, lo riscrivo?

reddito di cittadinanza

E adesso?

Tutti al mare, tutti al mare, a mostrar le chiappe chiare.

Ciao, giovine Italia.

Ciao.