Questa mattina è finalmente arrivato il risultato del secondo tampone, di nuovo negativo. Così sono subito uscita di casa in cerca di grandi cambiamenti occorsi sul tragitto quotidiano nei miei 15 giorni di assenza.
Non incontrandone, saluto la portiera senza aspettarmene. È coerente quindi mi lancia la fascetta della posta accumulata mostrandosi sorpresa di vedermi in vita e così abile nella presa.
Quel che conta è che ora sono qui: nel mio studio, sulla mia comodissima sedia ergonomica, estasiata dall’espresso cui devo più visite del normale. Lo sorseggio mentre avvio il PC e non impreco contro i rallentamenti da updates perché mi sento rassicurata. Proprio così. Mi rassicura la dimensione del monitor. Oh, il mio monitorone. Quanto mi sei mancato. Gli occhi confermano serrando le palpebre con ritmo grave, in memoria del mezzo mese trascorso ad infiammarsi sul laptop.
Mi sento pronta per tutto e inizio a stendere il to do e la lista delle chiamate. Chi era sinceramente in apprensione per me, e chi era malcelatamente in apprensione per sé e i propri affari. Mi perdo qualche minuto in inutili tentativi di proiezione. Difficile mantenere la lucidità dopo un’esperienza covid in famiglia. Ti colpisce strappando via il tuo affetto “da remoto” mentre sei chiuso in gabbia.
Drin-drin drin-drin da 0224076658, butto rapidamente giù l’ultima estasi di caffè. Peccato, si è già freddato.
Sì?
– Pronto buonciorno parlo con *nomeazienda*?
Sì buongiorno, mi dica
– Chiamo pe trading online
Ah sì? Ho già risposto molte volte che non dovete chiamarci e togliere questo numero dalla lista, arrivederci.
– Scusa e dove sta scrito che no dobiamo chiamare pe trading online, pe fare soldi
Guardi si tratta di una legge per cui se vi si chiede di smettere di chiamare voi dovreste smettere.
– Ma la mia lege è più forte della tua, la mia lege è de soldi, chi vince secondo te, la tua lege o la mia, quella de soldi, che disci, chi vince?
Tu-tu-tu-tu-tu-tu-tu-tu.
Avvio spotify e vado a farmi un altro caffè.


la mia lesge è che meto giù